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Software della Apple -
Opinioni
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Scritto da Qwertykkk (Gordon Irving)
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Lunedì 03 Dicembre 2007 22:17 |
Tra tutti i difetti che una azienda può possedere, l’ipocrisia è certamente la caratteristica più odiata da un utente Apple: noi, fedeli seguaci dell’azienda di Cupertino, siamo da sempre abituati a ricevere una attenzione speciale, condita con un pizzico di onestà e una punta di sorpresa.
Se abbiamo già discusso e criticato la sua recente politica di immediata e totale protezione, specialmente nei confronti dell’iPhone, oggi siamo qui per discutere l’attuale parte software, nella quale Apple sembra aver mischiato eccessivamente le carte.
Da parecchio tempo ormai abbiamo iniziato a trovare, nelle nostre
cartelle Applicazioni, programmi sempre più futili che l’utente medio
non apre più di un paio di volte nella vita del suo Mac per poi uscirne
repentinamente, e applicativi ormai obsoleti che sicuramente
meriterebbero un completo aggiornamento o una gloriosa uscita di scena
causata dall’assorbimento quasi totale delle sue funzioni da parte di
altri software, spesso di proprietà di Apple stessa, più aggiornati e
innovativi.
Ovviamente in questo caso ci stiamo riferendo al noto
testa-a-testa tra QuickTime
e VLC , dove quest’ultimo prevale sia come
riproduttore per il sistema operativo, sia come Player Web. L’utente
che compra un qualsiasi computer con il marchio della mela vi trova
iTunes , un ottimo applicativo per la riproduzione e la catalogazione di
file musicali ma che ormai è anche in grado di riprodurre trasmissioni
in streaming e video di vari formati, iPhoto
che, come suggerisce il
nome, ha come obiettivo la visualizzazione e la catalogazione di
fotografie ma che è anche in grado di riprodurre filmati e difetta
invece della corretta visualizzazione di Gif animate e GarageBand , la
popolare applicazione per l’editing audio a livello casalingo che però
è anch’essa in grado di riprodurre filmati.
In mezzo a questa immensa
confusione, spontaneamente ci chiediamo allora quale sia il ruolo del
già nominato QuickTime
nel panorama applicativo appena citato e se valga
davvero la pena continuare il suo sviluppo in questa forma, ricordando
anche che per il raggiungimento di un discreto pacchetto di Codec con
cui esportare ed importare è necessario acquistare la versione
Professionale.
Sull’altro versante di questa ormai familiare montagna troviamo “Comic
Life ”, un programma incluso in Mac OS X, ma non di proprietà
intellettuale di Apple, per la composizione di immagini con la
possibilità di aggiungere fumetti e forme geometriche basilari: un
software che viene usato da 1 utente su 100 e che andrebbe, secondo il
parere dell’autore, eliminato dalle future versione di Mac OS X. Appare
chiaro che la strada scelta da Apple nella selezione dei software di cui
continuare lo sviluppo e la diffusione presenta molte incertezze e alimenta numerosi dubbi
riguardanti il loro futuro. Futuro che Apple ci farà scoprire, nel bene
e nel male, sorprendendoci come sempre.
L'opinione dell'Autore potrebbe non corrispondere a quella di ItaliaMac.
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Ultimo aggiornamento ( Martedì 04 Dicembre 2007 23:41 )
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