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iLife e iWork: un'accopiata vincente? PDF Stampa E-mail
Software della Apple - Opinioni
Scritto da Luca Infante (Gandalf1)   
Giovedì 06 Marzo 2008 01:00
ilife.jpg

iLife e iWork . Un accoppiata vincente? Forse sì. Esse si presentano come due complete suite di programmi per Mac. La prima è disponibile su ogni Mac mentre la seconda solo dopo l'acquisto. Entrambe sono vendute ad un prezzo estremamente basso. Con 79 Euro potete usufruire di software completi e multiuso. iLife pur essendo fornito con ogni Mac è necessario acquistarlo in occasione di major upgrade.
Vorrei parlarvi del loro crescente successo e della loro filosofia d’uso.


Apple non ha sviluppato in contemporanea ogni software della suite iLife e iWork ma vi è stato uno sviluppo nel tempo. Jobs in prima persona, secondo alcuni, ha curato il testing di alcuni prodotti. Ricordo il keynote in cui annunciò l'uscita di Keynote (il Powerpoint di Apple). Raccontò che era da alcuni keynote che lui stava eseguendo il lavoro di beta tester.


keynote.jpg

Cosa voglio esprimere con queste “due” righe? Apple ha voluto curare l'uscita di ogni singolo componente di iLife e iWork. Non ha lanciato una suite per fare concorrenza a Office o Adobe ma ha curato il lancio di ogni componente. L'obiettivo alla base è: il Digital Life Style.
Ma tra iLife e iWork comunque vi sono differenti strategie di approccio al mercato.


In iLife Apple ha creato prodotti per la vita digitale ma anche per il corredo dei nostri Mac. iLife, in ogni Mac, fornisce una base con cui iniziare a divertirsi. Non dobbiamo acquistare, subito, software terze parti ma disponiamo di prodotti immediati e perfetti per un uso base.
Le filosofie intorno ad entrambe le suite curano l'aspetto, la praticità e immediatezza.



iphoto.jpg


Se volessimo creare un album fotografico le operazioni da compiere sarebbero banali e veloci.
Colleghiamo la nostra fotocamera digitale al nostro iMac.
Mac Os X la riconosce.
iPhoto importa le foto e le ri-adatta creando adeguate miniature.
Infine con pochi click e spostamenti possiamo comporre un album (usufruendo di gradevoli temi) e successivamente masterizzare il nostro cd fotografico (anche come presentazione).
In queste poche righe vi ho descritto solo una caratteristica di iPhoto ma sicuramente la più apprezzata.


iMovie, iDVD, iWeb e gli altri software seguono la stessa strategia. Lo stesso approccio. L'obiettivo di Apple è fornire applicazioni immediate ma che ci permettano di raggiungere il risultato desiderato. Senza fatica, senza perdere tempo e soprattutto senza imparare da alcun manuale. A suffragio di questa tesi vi voglio parlare di iMovie HD e iMovie 08.

imovie.jpg

Perché vi parlo di loro due. Per un motivo semplice ma indicativo della strategia di Apple.
iMovie HD era un ottimo software. Pur con un target amatoriale permetteva di creare lodevoli risultati. Alcune software house e utenti avevano sviluppato anche delle estensioni per iMovie; effetti, transizioni, ecc... Eppure la versione 08 è completamente diversa dalla precedente. Vi sono state alcune polemiche. I più esperti non riescono ad usare la nuova versione per il diverso approccio. Ma perché questa rivoluzione?

Molti utenti, nonostante tutto, non riuscivano ad usufruire immediatamente di iMovie. L'uso della timeline risultava essere "complicato". Vi erano alcune regole, seppur semplici, da imparare.
iMovie 08 ha ri-scritto questo approccio. Possiamo montare i nostri video come in un collage. Semplici taglia e cuci. Il desiderio di molti utenti, imparare iMovie semplicemente provando.
Semplicemente. Questa parola l'ho usata in più punti ma con ragione. Perché iLife non deve competere con programmi professionali (Apple stessa, Adobe o altre software house). iLife vuole essere un approccio semplice e immediato nell'uso quotidiano del nostro Mac.

iweb.jpg

iWeb pur lavorando col web non crea file html visibili ma come iPhoto e gli altri programmi lavoro con un suo flusso di lavoro in cui custodisce le nostre creazioni. L'utente non deve faticare o chiedersi il significato di .html o .jpg o simile. Ci pensa il software.
Se abbiamo bisogno di software semplice ma che ci permettono una discreta autonomia allora vi sono altre soluzioni. Apple stessa ha modificato il prezzo di Final Cut Express. Possiamo disporre di un software professionale ma abbastanza semplice nell'uso. Vi sono programmi di editing web che creano file .html e permettono di controllare il nostro codice; il tutto fornendo un'interfaccia semplice e intuitiva.
Questi prodotti sono il collegamento fra iLife e software altamente professionali.
Nel 2008 il computer ha una base d'uso ampia. E' necessario diversificare i target. Permettere di poter scegliere fra prodotti immediati e prodotti professionali. Nel frattempo vi è una terza categoria. Tale categoria è l'anello fra i primi e i secondi.
Apple con iLife è riuscita a creare una suite intuitiva e immediata. Ovviamente non è esente da errori. Pur nella sua semplicità alcuni suoi componenti hanno sofferto di bug più o meno gravi. Fra cui, il più grave, è nella gestione delle librerie. L'elemento fondamentale sono proprio loro. Una volta alcuni "pasticci" potevano farvi perdere i vostri ricordi. Ora Apple cerca di evitare tali errori.


iWork è un passo più avanti.


iwork.jpg


Vuole essere la suite office dal costo contenuto ma con egual potenza e capacità. Il tutto associato ad un interfaccia semplice e intuitiva. Possibile? Forse sì.
Negli ultimi anni e in corrispondenza dell'uscita di Numbers (il corrispondente di Excel) la suite iWork ha aumentato la sua popolarità. In passato il problema maggiore era la compatibilità scarsa con i file di Office Win. Tale compatibilità era permessa, con discreta sicurezza, solo da Microsoft Office per Mac.

Ad oggi la situazione si è evoluta. OpenOffice ha migliorato la sua compatibilità ma non è ancora totale. iWork invece ha raggiunto una compatibilità totale con le ultime versioni di Office Win.
iWork è composto da tre elementi: Keynote, Pages, Numbers. Rappresentano Powerpoint, Word e Excel. Possono leggere e scrivere i file Office tranquillamente.
Hanno un'interfaccia diversa da Office ma nel contempo semplice nell'uso. A differenza di iLife è necessario un minimo di pratica. Pratica non complessa e snervante.

Alcuni rilievi hanno dimostrato che iWork ha parzialmente minato la quota di mercato di Office (su piattaforma Mac). Obiettivamente Office 2004 non era un degno rivale di iWork. Oltre a non essere Universal si presentava con un'interfaccia scomoda e non Mac-Like. La stessa Microsoft per Office 2008 Mac ha eseguito un notevolissimo lavoro. Hanno ri-scritto il software in Cocoa e non Carbon. Cosa significa? Hanno usato le API native di Mac Os X e non hanno eseguito un semplice porting. Inoltre hanno ri-scritto anche l'interfaccia. Office 2008 è in commercio da inizio anno e solo nel corso dei mesi potremo sapere se è migliorato o no.

iWork viene fornito con un buon numero di temi e dall'aspetto accattivante (punto di fora di Apple). Cosa rappresentano i temi? Sono situazioni base pre-costituite. Permettono all'utente di usufruire di documenti già pronti all'uso. Dobbiamo solo inserire i nostri dati specifici.


numbers.jpg


I temi forniti da Apple si sono dimostrati perfetti per un uso comune.
Ma la forza di iWork non si ferma solo nell'aspetto ma anche nelle funzionalità. Oltre a disporre dei più comuni comandi ha una totale e semplice integrazione con ogni elemento di Mac Os X. Da iLife al resto del system. L’inserimento di oggetti oltre ad essere semplice guida l’utente nelle sue azioni. Infine vi sono delle piccole funzionalità altamente gradevoli. Un esempio è la funzione che rileva le modifiche in Pages.


pages.jpg


Tale funzione, quando attiva tiene traccia delle modifiche effettuate dall’utente. Possiamo in qualsiasi momento procedere sui nostri passi o analizzare il nostro lavoro. Per alcuni aspetti è un’estensione del comando “Annulla”.
iWork nella sua forma attuale si presenta perfetto sia per utenti home che per le piccole medie imprese. Fornisce ad un prezzo contenuto tutte le funzioni per un uso comune ma anche professionale. E’ perfetto per gli switcher che non vogliono perdere i loro documenti Office Win e vogliono comunicare tranquillamente con la piattaforma Win. Inoltre è adatto alle piccole società che necessitano di una suite da ufficio ma non dispongono di finanze elevate e necessitano di un prodotto immediato e semplice da usare.

Nonostante la giovane età iWork ha mostrato più pregi che difetti. Elemento apprezzabile da ognuno di noi. Ma se Apple vorrà aumentare la quota di iWork avrà ancora molto da lavorare.
Microsoft ha rilasciato una suite nuova e completamente rivisitata e dal mondo open source, Open Office, migliora ogni giorno che passa. Infine vi è un ulteriore elemento d’analisi. Il futuro formato dei file office. Sarà quello aperto di Open Office o quello di Microsoft? Infine il web. I programmi Web 2.0 che emulano le funzionalità di office potranno sostituire i corrispondenti lato desktop? Infine vi sono altre piccole società che creano software alternativi ad Office. Non creano suite concorrenti alle tre sopra citate ma puntano a creare software simili nelle funzioni base ma con punte d’eccellenza personali e differenti. Per creare una loro “nicchia” di mercato.

Per finire vorrei esprimere un mio pensiero. Indipendentemente dalle polemiche e dai milioni di discorsi su questo tema è interessante notare come Apple con iLife e iWork abbia dato un segnale di cambiamento e spinto altre aziende a modificare i loro prodotti. Ha fornito una linea di tendenza. Sia che rimanga capostipite sia che altre aziende sappiano cogliere l’idea e diventare leader.

In qualsiasi caso questa “gara” nella qualità e funzioni è positiva per tutti noi.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 06 Marzo 2008 15:46 )
 
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