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Come Apple rivoluzionò il mouse PDF Stampa E-mail
Altro hardware Apple - Opinioni
Scritto da Bravo0   
Sabato 03 Febbraio 2007 13:17
Ad oggi Apple è la principale responsabile della magior parte delle evoluzioni delle interfacce per mouse. Non fu certo la società che le inventò, ma quella che le rese fondamentali e le fece spopolare sul mercato: è infatti dai primi tempi di Lisa e Apple II che il Mouse vide fare il suo trionfale ingresso nel mondo dell'informatica, un viaggio che ancora oggi deve i suoi successi alla sua semplicità d'uso e alla straordinaria innovazione che Apple, col suo sistema operativo, riuscì a compiere valorizzando questo utile oggetto.

 Il primo mouse Apple che varcò le scene globali usò il connettore DB-9. Questo componnte era compatibile con i primi Macintosh di quegli anni: Apple IIs (specialmente con IIgs), Lisa e altri tra i primissimi, ma era, come tutte le novità, "pesante" e poco fluido, solo con l' ABD (Apple Data Bus), infatti, si riuscì a perfezionarne il movimento.
La caratteristica principale e indistinguibile del primo mouse Apple fu quella di dotarlo di un solo bottone. A fronte di questa scelta furono fatte molte ricerche e molti studi, e il solo fatto di vedere che la tipologia di mouse restò immutata per 20 anni circa, non fa che confermare la giusta decisione intrapresa.





Come accennato sopra, dopo l'uscita di Apple IIgs, la società dalla melina morsicata decise di introdure un nuovo e perfezionato mouse:l' ADB; il principale passo in avanti rispetto al predecessore fu la ricerca di un design piu slanciato e maneggevole, ancora oggi questo componente è considerato un classico dagli appassionati del settore.
Ci furono due varianti di questo mouse: l'originale e la versione Apple Desktop Mouse II. Rimasero in "servizio" fino al 1998 quando venne presentato il primo iMac con porte USB.

















Col suo ingresso, infatti, Apple iniziò a presentare i suoi primi mouse USB. Questa novità fu subito "contestata" e considerata inpopolare: fu sopprattutto con il Hockey Puck che si videro i maggiori problemi. La maneggevolezza, infatti, venne considerata un po da tutti essere più complicata, la linea classica fu stravolta e non erano in pochi a pensare che quesl mouse era scomodo e che di sicuro ci sarebbe voluto bisogno di piu tempo per abituarcisi. Nonostante questo, però, ci volle pochissimo per innamorarsi della sua linea estetica.
Finalmente, però, nel 2000 Apple rilasciò un' ottima versione dei suoi nuovi mouse: il Pro Mouse.





























Ed ecco la rivoluzione. Esso non era solamente piu confortabile, piu accattivante e di una progettazione innovativa. Era dotato soprattutto di un sistema di puntamento laser.
Le prime versioni uscirono ugualmente con la classica "pallina", subito dopo però Apple rilasciò anche quelle a puntamento laser che divennero uno standard e si decise, così, che ogni Mac venduto avrebbe dovuto esserne equipaggiato.
Il Pro Mouse  era inizialmente nero con plastica trasparente. Fu col primo iMac G4 che si introdusse anche la versione bianca.

























Siamo, dunque, ai giorni d'oggi. Tutte queste innovazioni ed esperienza degli anni passati permisero ai tecnici Apple di creare un degno successore: stiamo parlando del famosissimo Mighty Mouse.
Il migliore della serie.
Novità assoluta fu l'introduzione di quattro tasti indipendenti che grazie alla personalizzazione avrebbero potuto servire, in modo semplice e a piacere, l'utente abituato al monotasto degli anni precedenti. Ma le sorprese non erano finite:  Apple introdusse anche la scroll-ball direzionale, una pallina al centro del mouse che permise di spostarsi in qualsiasi direzione da una pagina web, o un foglio di scrittura o qualsiasi altro programma.
Fu una innovazione straordinaria.


E' con questo mouse che Apple si presenta ancora oggi agli utenti, e lo fa anche in versione Wireless: senza fili, ma tramite un riconocimento Bluetooth.



Apple ha, come sempre, permesso di migliorare il panorama informatico globale. Lo ha fatto negli anni, costantemente e senza remore. Molte sue idee sono state "copiate" o usate anche da altri che ne hanno adottato e intravisto il genio. E non solo in campo hardware, ma anche in quello software..
Doveroso concludere dicendo che con Apple si è, semmpre, almeno di due passi avanti agli altri, o meglio, in questo caso, due click sopra.




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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 05 Febbraio 2007 16:49 )
 
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