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Recensione nuova Airport Extreme PDF Stampa E-mail
Altro hardware Apple - Opinioni
Scritto da Dario 'mUbAsA' Caliendo   
Martedì 27 Febbraio 2007 19:18
E' stata da poco annunciata (Anche se è stata messa poco in evidenza dall'annuncio contemporaneo dell iPhone) la nuova Airport Express.. un aggiornamento del wireless Apple a mio avviso molto atteso.

Apple è arrivata alla quarta revisione dei dispositivi AirPort. La prima versione rilasciata il 21 luglio 1999 era basata sul protocollo 802.11b e consentiva fino a 11 Mbit al secondo di trasferimento dati. In quella occasione Apple rilasciò una scheda da montare nei suoi computer per usufruire della connessione wireless e ovviamente di una base che fornisca la connessione wireless. La seconda versione introdotta il 7 gennaio 2003 modifica il protocollo, passando dal 802.11b al 802.11g. Questo protocollo consente una velocità massima di 54 Mbit al secondo (per distanze massime di 50 metri in campo aperto). Da sottolineare che le velocità sono teoriche e nella pratica difficilmente si riesce a superare i 25 - 30 Mbit al secondo. La terza versione migliora la ricezione del segnale e introduce un sistema di cifratura molto più sicuro, basato sul WPA. Il 7 giugno 2004 viene rilasciata una variante della base chiamata AirPort Express, questa base ha una peculiarità rispetto alle altre basi AirPort, è dotata di uscita audio. Utilizzando il software iTunes si può trasmettere musica a distanza e utilizzare la base AirPort Express per riceverla. Questo consente ad un utente di impostare una musica da diffondere nella propria casa utilizzando il computer e rappresenta un esempio della convergenza tra mondo informatico e utenza domestica.

indextop_20070109.png

Apple ha affiancato al supporto degli standard Wi-Fi 802.11b e 802.11g anche quello per 802.11a e soprattutto per 802.11n. La novità principale (ed era ora) è che la base supporta una tecnologia detta MIMO (multiple-input multiple-output), che usa più antenne per aumentare la banda disponibile e la copertura della rete wireless (anche se sinceramente non ho notato alcun aumento della copertura della mia rete domestica).
Le prestazioni reali dovrebbero aumentare di cinque volte rispetto a una vecchia AirPort Extreme (100 Megabit al secondo contro 20, circa) e la copertura dovrebbe raddoppiare.

L'Airport Extreme utilizza MIMO con 3 antenne e non da possibilità di attaccare un'antenna esterna.

Ovviamente tengo a precisare che le prestazioni migliori si hanno se tutti i nodi della rete seguono lo stesso standard, in questo caso 802.11n. Se nella vostra rete ci sono invece anche Mac che si connettono tramite 802.11g - e soprattutto 802.11b - le performance diminuiranno.
Solo i Mac Intel di ultima generazione possono gestire MIMO, chi usa altri Mac non deve aspettarsi grandi passi avanti se installa una nuova AirPort Extreme, per esempio la prima serie di MacBook Core Duo non è compatibile con MIMO ne con 802.11n.

Cosa da tener conto se si utilizzano Airport Express è che neanche questi dispositivi al momento riescono a gestire l'802.11n e che quindi se li si utilizza per allungare il raggio d'azione della rete, la velocità risulterà ridotta ai soliti (e soprattutto TEORICI e NON fullduplex) 54Mbit.

La nuova AirPort Extreme comprende quattro porte Ethernet: una WAN e tre LAN. In questo modo si possono collegare sino a tre nodi di rete direttamente alla base AirPort. E’ anche possibile collegare alla base station una stampante USB per condividerla mediante la tecnologia Apple Bonjour.

Ma c'è una GRANDE novità: l'AirPort Disk.
Se collegate alla porta USB della base, questo sarà utilizzabile da qualsiasi computer della rete wireless. Il metodo non funziona con unità ottiche tipo lettori DVD, ma funziona con i dischi fissi e con i flash drive (anche quelli che si autoalimentano tramite USB), collegati direttamente o via hub USB, esatto avete capito bene, sarà possibile collegare più periferiche contemporaneamente e condividerle con BonJour.

Ottima cosa è la nuova Utility Airport (che vi illustro dopo), ma soprattutto la nuova Airport DiskUtility che in poche parole (oltre che alla normale gestione dei dischi connessi alla base) vi permetterà di fissare dei limiti di accesso alle cartelle e ai singoli file per creare una sorta di gerarchia anche nella rete domestica ed evitare ad altri utenti di accedere a cartelle strettamente personali.

A mio avviso è una cosa comodissima, soprattutto pensando avanti alla futura implementazione della periferica con Leopard e più precisamente con Time Machine. Si potrà impostare Time Machine a lavorare su un hard disk esterno collegato alla base in modo da non tener occupato fisicamente il proprio mac.

Ovviamente (come tutti i router di ultima generazione) con la nuova base, si può impostare anche un orario di accesso per ogni singolo computer, come per esempio si può evitare l'accesso alla base nelle ore in cui di sicuro non si è a casa in modo da evitare spiacevoli entrate di qualche mal intensionato.

Ma ora concentriamoci sulla nuova Utility Airport.

Appena accesa la base, l'utility riconosce automaticamente la presenza della base e avvia un wizard per la prima configurazione (notate l'iconcina gialla accanto l'immagine della base..è un icona che, nel caso ci fossero dei problemi di configurazione, avverte l'utente e da indicazioni precise sull'entità dell'errore..nel nostro caso è gialla perchè la base non è stata ancora configurata..più precisamente in questo caso la base sta segnalando la mancanza di una password di rete):

immagine1.png

a questo punto si sceglie il nome alla rete e la password per accedere alla rete stessa:

immagine2ts5.png
immagine3zn9.png

niente di più semplice, no??

Ora, la nota un po "dolente", la connessione ad internet. Ho usato il termine "dolente" perchè la base non dispone di un modem integrato, sarà quindi possibile connetterla ad internet solo via PPPoE e PPPoA mediante autenticazione (oppure con connessione sempre attiva ad un provider dietro NAT con ip fisso assegnato da DHCP tipo Fastweb).

immagine4iy8.png

Potete notare che c'è la possibilità di collegare la base ad un router esistente e utilizzare un eventuale connessione ad internet proveniente dal router, cosa ottima a mio avviso perchè da modo di creare un Broadcast Domain al quale si potrebbero collegare tutte le periferiche che supportano lo standard n ed evitare rallentamenti stupidi.

Fatto ciò si passa alla configurazione dell'accesso alla condivisione dei documenti condivisi e dei dischi esterni collegati alla base e alla successiva scelta per l'accesso alla base stessa:

immagine6js5.png
immagine7rh2.png

Fatto ciò la base si riavvia e (se tutto è andato bene..ma come non potrebbe con una procedura talmente semplice??) da conferma dell'avvenuta configurazione positiva:

immagine9ma1.png
immagine10yj1.png

Cosa molto importante (e ovvia) nel CD che esce dalla confezione è presente l'n enabler che ovviamente si autoinstallerà. Per controllare se tutto va bene si può andare nelle proprietà della connessione in utility network e controllare:

immagine11gh2.png

ecco invece uno screenshot di Utilty Disco Airport:

immagine12tx3.png

Ovviamente una volta terminato il Wizard, sarà possibile modificare manualmente le impostazioni della base facendo doppio click sull'icona della base stessa in Utility Airport, e sarà possibile settare vari parametri che con il wizard non è stato possibile toccare (tipo l'assegnazione automatica di un IP nella rete in funzione del MAC del dispositivo, oppure effettuare il Forward di alcune porte su determinati IP e cosi via..)

-- TIRIAMO LE SOMME --


In effetti la cosa che mi ha lasciato un po stupito è stata la mancanza di porte Gigabit Ethernet..l'apple giustifica la cosa dicendo che secondo lei 100mbit è una banda più che sufficiente per una rete domestica...ok, ma allora perchè tutti i mac in vendita oggi dispongono di una porta Gigabit Ethernet????

In molti criticherano la mancanza di un modem integrato, ma questo "problema" è dovuto a diversi fattori:
Per via della mancanza di uno standard globale; per esempio tra america ed europa ci sono 2 standard del tutto diversi. In europa si sta diffondendo molto l'adsl2 (12mbit in downstream) e l'adsl2+ (24 megabit in downstream) cosa che in america non hanno per via delle connessioni cable (che GENERALIZZANDO funzionano più o meno secondo lo stesso principio di fastweb); figuratevi che in Francia dal 2005, e in Germania è stata introdotta la tecnologia VDSL2 che fornisce una velocità simmetrica di 50 megabit/sec sia in download che in upload.

La possibilità di poter connettere un qualsiasi modem o router esterno certo è scomoda per l'utente medio/basso (fascia di utenza, in effetti, alla quale è diretta l'airport extreme), ma è una soluzione molto più longeva e dinamica ai fini della rete.

Per non parlare poi della commercializzazione golbale della periferica.

Il prezzo in effetti è elevato rispetto alla media, ma se solo consideriamo l'Airport Disk e la facilità di utilizzo per un utente di fascia bassa sia nel creare la prima rete, sia nel creare nodi WDS per estendere la rete stessa, a mio parere ce li vale.

Il prodotto è disponibile sull'Apple Store

Ultimo aggiornamento ( Martedì 27 Febbraio 2007 20:51 )
 
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