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La prova su strada di Leopard su un MacBook Pro Core2Duo PDF Stampa E-mail
Mac OS X - News
Scritto da Thomas Geza   
Giovedì 28 Giugno 2007 16:26
Il nostro Redvex ha effettuato una prova su strada del nuovo Mac OS X Leopardi, su un MacBook Pro Core2Duo 2,33GHz con 2GB di Ram.

L'avvio dell'installer è avvenuto dal dvd fornito da Apple agli sviluppatori, tutto normale, una C all'avvio e ci ritroviamo con l'installer del felino davanti. La prima opzione è sulla lingua. Ho deciso di usare l'inglese considerando che le localizzazioni son di solito l'ultimo aspetto preso in esame, installando comunque l'italiano come lingua secondaria. Si nota subito lo sforzo fatto verso l'unificazione dello stile. La barra dei menu e la barra dei pulsanti delle applicazioni sono del medesimo color grigio metalizzato.

001.jpg


Caratteristica molto apprezzata dal sottoscritto è la possibilità di modificare da utility disco la tabella delle partizioni, facendo il resize e aggiungendo un'ulteriore partizione... tutto molto semplice ed intuitivo (aggiungerei finalmente). Lo spazio occupato viene indicato in azzurro e la modifica non va oltre quella linea. L'operazione di partizionamento non distruttiva è molto più lenta di quella distruttiva, come ci si poteva comunque aspettare, ma l'aumento di tempo non è drammatico e vale comunque il "guadagno".

Si passa quindi alla customizzazione dell'istallazione. Evitando le lingue aggiuntive e i driver per le stampanti da noi non possedute si arriva ad quota 6,5GB.

Sulla macchina di test (vedi specifiche a fondo articolo) l'istallazione è durata circa 10 minuti. La schermata d welcome non è cambiata, proponendo il solito benvenuto in tutte le lingue, così come non è cambiata la X del "Getting started" e l'intera procedura di registrazione.

La connessione wireless con l'airport extreme è andata subito a buon fine e ho potuto concludere il tutto in pochi minuti.

Ed eccomi finalmente di fronte al nuovo Leopard.


mail_gallery.jpg

Desktop

Dopo qualche minuto di estasi rinsavisco e provo le novità che conosco. Naturalmente la prima cosa che salta agli occhi è il nuovo desktop. Per i fanatici della barra opaca devo dare una brutta notizia... non si può modificare il grado di trasparenza, ne riportarla alle "origini", ma tutto sommato una volta fattoci l'occhio non è male, il tutto risulta armonioso e le icone si stagliano sulla barra con buona definizione con diversi sfondi, sia chiari che scuri. il Dock invece fa grande impressione.

L'effetto 3D è notevole, e anche i riflessi son ben studiati per migliorare l'usabilità. Fa strano dirlo, ma in confronto al dock a cui siam abituati questo fa tutt'altro effetto... e v'assicuro che non è solo una questione visiva, si ha infatti l'impressione di una spazialità tridimensionale che parte dal dock e arriva alla profondità con cui son disegnate le finestre... l'impressione di "desktop cinematografico" di cui parlava Jobs forse non si è raggiunto, ma di sicuro l'impressione è più che positiva.

Gli Stack sono comodissimi, anche se non è molto altro che una visualizzazione diversa per le cartelle nel dock. Lo stesso effetto lo si ottiene trascinando una cartella qualsiasi nel dock anche in tiger, anche se la visualizzazione sarà meno appariscente Non son ancora riuscito a trascinare degli elementi per creare nuovi stack, ma son riuscito invece a creare una cartella e trascinarla nel dock per farla diventare uno stack

Finder

Il finder è qualcosa di spettacolare... certo potrebbe essere ulteriormente migliorato, ma fa già la sua porca figura. Le funzionalità aggiuntive funzionano già correttamente, è possibile visualizzare la scrivania di un altro mac, anche se questo ha tiger e non leopard. La cosa sorprendente è che la qualità della condivisione (sia in termini grafici che di reattività) è addirittura superiore a quella di AppleRemoteDesktop.

La gestione dei computer in rete è spettacolare, ogni mac, pc e persino l'airport vengono riconosciute al volo e viene effettuata la connessione in automatico facendoci vedere i dischi come utenti se ci siam collegati in precedenza o come guest viceversa. I file nelle macchine remote possono essere cercati con spotlight o navigati come se fossero in locale, davvero di una comodità senza pari. Quando un'unità di rete non è + disponibile semplicemente sparisce, senza creare fastidiose attese come in tiger.

La visualizzazione coverflow è davvero spettacolare, soprattutto in congiunzione con spotlight e quicklook, si cerca, si sfoglia, si guarda... tutto dal finder senza aprire nessuna applicazione. Impressiona soprattutto la rapidità d'esecuzione e la fluidità dei comandi. E' vero che la macchina di test è molto potente, ma è anche vero, che certe applicazioni, se scritte male possono risultare pachidermiche anche su macchine prestanti.

finder_gallery.jpg

QuickLook

Come si è vissuti senza fino ad ora? Non riesco più ad immagine di guardare le foto di una cartella senza quicklook... e poi a tutto si può dare uno "sguardo veloce", dai file rtf, doc, excell, pdf, immagini, filmati, musica... tutto davvero. A proposito di quest'ultima naturalmente viene mostrata la copertina, e le informazione provenienti dai tag del file  Davvero spettacolare in uno con coverflow Tra l'altro è possibile vedere filmati a schermo intero direttamente da quicklook dando la possibilità all'utente di vedere i propri filmati senza nemmeno usare quicktime.

Space

Rispetto all'ultima volta che l'avevo provata è migliorata solo in stabilità (cosa normale direi), gli effetti di drag&drop di spazi e applicazioni sono scenografiche, ma anche utili. Ho definito 9 space per gli usi più disparati (browsing, chat, programmazione, multimedia etc etc...) dando modo a leopard di aprire ogni applicazione nello space di competenza, passando da uno all'altro semplicemente clickando sull'applicazione nel dock.

Time Machine

Una precisazione. Non c'è, ma potrebbe esserci. Parlo naturalmente di zfs... ho provato a fare il backup del mio sistema su un disco collegato all'airport extreme.

Time machine mi crea un'immagine disco su cui fare il backup che utilitydisco mi riconosce in hfs+, ma che tiger si rifiuta di aprire... Probabilmente era pronta per accogliere zfs e gli ultimi eventi hanno cambiato le cose. Allo stato attuale è di una lentezza disarmante, anche se non carica troppo il sistema (dal 3% al 15% di una cpu e 8MB di memoria). In ogni caso non posso pronunciarmi finchè non finisco di effettuare il primo backup.

Dalle opzioni in ogni caso è sparita la possibilità di stabilire ogni quanto viene fatto il backup e a che ora, rafforzando così l'ipotesi di uno stream continuo dal mac a timemachine, caratteristica ipotizzabile solo con l'uso di zfs. Una curiosità... l'immagine disco è di 720GB con un disco montato su airport extreme dalla capienza di 500GB e con 200GB circa di spazio disponibile. Se è come credo, ne vedremo delle belle in bene o in male!

timemachine.jpg

Mail

C'è poco da dire oltre a ciò che è scritto nel sito. Mail è in grado di gestire i todo, le mail con template html e la sidebar ricorda quella di iTunes e del Finder dando un'armonia molto bella all'intero

Photoboth

Decisamente migliorato rispetto alla prima versione, è ora possibile scattare foto con i backdrow animati e persino filmatini... in queste ore son stato a tra le nuvole, a parigi, in un acquario, sulla luna, nello spazio, al parco di Yosemite e a times square Purtroppo le foto vengono bene solo in condizioni di luce ottimali... ma i miracoli non li possiam chiedere


Uno sguardo alle altre caratteristiche

Propongo ora una carrellata di ciò che mi ha impressionato.

  • Utility disco può creare partizioni non distruttive anche del disco d'avvio.
  • Anteprima può gestire le modifiche ai pdf, aggiungendo note e "stickies"
  • Ottimo funzionamento di webclip, ho creato un widget delle ultime discussioni del forum in meno di 1 secondo. Tra l'altro riconosce i div e li autoaggiorna in automatico.
  • Al contrario delle ultime beta funzionano nuovamente le applicazioni java in swing
  • Textedit è in grado di aprire e di salvare in opendocument, docx, oltre che rtf e doc normale.
  • La resolution indipendent funziona in parte, il dock per esempio non cambia di dimensione, le finestre si, credo che tocchi agli sviluppatori rendere le proprie apps resolution indipendent :P
  • iCal decisamente migliorato rispetto alla precedente versione, con un organizzazione più razionale degli elementi con le informazioni dell'appuntamento visualizzate tramite popup anzichè sulla barra come su tiger.
  • FrontRow mutua l'interfaccia di AppleTV, decisamente migliorato rispetto alla versione su tiger.
  • DvdPlayer migliorato


E' presente ancora qualche bug

  • Avvolte in rete mi si duplica l'airport extreme, una volta come "camera" e un'altra volta come "camera.local", idem per i dischi.
  • Qualche volta il collegamento wireless fa le bizze non collegandosi subito
  • Ogni tanto il finder crasha, anche se il crash è quasi invisibile non dando fastidio a nessun'altra applicazione
  • La localizzazione italiana non fa crashare nulla, ma è ancora rozza e avvolte scombina il layout con parole troppo "lunghe" rispetto al pulsante.

quicklook.jpg

Conclusioni


Leopard già ora sembra un sistema maturo e pronto per il grande pubblico, qualche bug è normale, ma nulla che non si possa risolvere nei prossimi 3 mesi... La velocità del sistema è notevolmente incrementata rispetto a quella già ottima di Tiger e la reattività con cui il tutto gira è quasi disarmante.

Aggiungo solo che senza toccarlo con mano non si può apprezzarne la grandezza... la cura dei particolari che ci fa sentire coccolati dal sistema... stiamo usando il mac, non è lui che usa noi come spesso accade agli utenti di altri sistemi operativi


Articolo scritto da Redvex



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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 28 Giugno 2007 19:42 )
 
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